Giorgio Li Calzi TriOrchestra plays - Morricone: A Blind Movie
Giorgio Li Calzi: live electronics, tromba
Roberto Cecchetto: chitarra
Donato Stolfi batteria
Progetto speciale commissionato dal festival di Tortona "Jazz Fuori Tema 2008", a Giorgio e al percussionista Massimo Barbiero. Giorgio, regista e compositore dell'intero progetto musicale, ha deciso successivamente di cambiare organico, con l'approvazione di Alberto Bazzurro, direttore artistico del festival di Tortona, e oggi la TriOrchestra suona il progetto di Giorgio.
Abbiamo pensato che il miglior modo per rielaborare quello che avevamo assorbito in tanti anni di cinefilia intorno a Ennio Morricone (anche se non è necessario essere cinefili per conoscere i suoi temi più famosi), fosse concepire questo progetto come una sorta di film immaginario composto da una serie di quadri visivamente sonori, dove il "blind" del titolo sta a significare la scelta di una visione espressionista. E le fonti da cui siamo partiti, non sono solamente relative al grande lavoro musicale di Morricone, ma anche alla sua stessa matrice, a monte della sua elaborazione: Elio Petri, Leonardo Sciascia, Goffredo Petrassi, Gillo Pontecorvo, Giuliano Montaldo, Carlo Lizzani, Pier Paolo Pasolini, Marcello Mastroianni, Gian Maria Volontè, tanto per citare i nomi per noi più importanti. E quindi ci piaceva partire parlando del ruolo del potere, della violenza, della storia politica degli ultimi decenni e del compromesso storico, delle guerre di liberazione... Il nostro film si apre con Todo Modo (di Petri), e termina con Salò o le 120 giornate di Sodoma (di Pasolini), film sulla violenza e sul potere, in cui la terribile scena della tortura finale, viene osservata dai carnefici a distanza di sicurezza, con un cannocchiale, quasi a simboleggiare una tv-o media- che indugiando morbosamente sui dettagli di morte, distoglie l'attenzione sull'essenza del potere che sta compiendo i soprusi. Ultimissima scena catartica, il ritorno alla vita: due giovani collaborazionisti, nel mezzo della carneficina, cambiano canale della radio e improvvisano un'improbabile danza al ritmo di "Son tanto triste", motivo conduttore del film Salò.
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